Nei giorni scorsi è stato pubblicato il bilancio della Fondazione Milano Cortina 2026 al 31 dicembre 2025: perdita di 39 milioni e debiti complessivi per un miliardo di euro. Ma la lettura di questo singolo documento è fuorviante, perchè la gestione dell’ente che ha organizzato le ultime Olimpiadi invernali ha un orizzonte pluriennale e si concluderà il 31 dicembre 2026. Bisognerà quindi aspettare il 2027, per tracciare un bilancio definitivo di questi giochi , ma per chiarirci le idee il suggerimento è quello di leggere le relazioni trimestrali di Giuseppe Fasiol. Chi è Giuseppe Fasiol? Tecnicamente è il commissario straordinario per l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. In sostanza il Salvatore dell’intera Baracca!
Le Olimpiadi sono state un successo di pubblico: 1,4 milioni di biglietti venduti, 500 mila visitatori nei Fan Village. Ma quanto sono costate? E chi ha pagato? Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione nell’aprile 2025, ha aggiornato il budget lifetime a 1,7 miliardidi euro. E’ questa la cifra da tenere a mente , salvo ulteriori sforamenti per ora ignoti. Un terzo dei costi operativi è coperto dai contributi del Cio, che riconosce agli organizzatori una quota dei due grandi business centralizzati : diritti tv e sponsorizzazioni globali. La stima per Milano Cortina è di circa 570 milioni . I manager locali gestivano tre aree di ricavo: sponsorizzazioni domestiche, biglietteria ed Hospitality, merchandising e licensing. L’obiettivo dei 550 milioni di introiti da sponsorizzazioni è stato raggiunto, dopo una partenza in salita. Dal ticketing sono arrivati invece 190 milioni. Considerando anche merchandising, licensing e altri proventi accessori, la Fondazione punta a chiudere con 900 milioni di ricavi generati direttamente . Per coprire il budget di 1,7 miliardi è dunque necessaria la terza gamba. Ed è qui che entra in gioco il Commissario Fasiol.
In base allo statuto della Fondazione, i membri fondatori sarebbero chiamati a farsi carico del deficit: le città di Milano e Cortina d’Ampezzo, le Regioni Lombardia e Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano, che hanno già predisposto garanzie ed accantonamenti per lo scenario peggiore.
Fasiol ha certificato poi che al 30 giugno 2026 le risorse ammontavano a 480 milioni . Una parte consistente è già finita nelle casse della Fondazione: 163,5 milioni erano stati erogati fino al 31 marzo 2026, ai quali si sono aggiunti 64 milioni sotto forma di anticipazione di cassa, per un totale di 227,5 milioni al 30 giugno 2026. I fondi statali sono stati quindi fondamentali per i conti degli organizzatori dei Giochi, e vedremo a quanto ammonteranno in sede di consuntivo per la copertura di tutte le necessità.
Insomma, ALTRE CHE GIOCHI A COSTO ZERO!!!
(tratto da articolo Gazzetta dello Sport del 14 agosto 26 a firma di Marco Iaria)