Sono partiti i lavori per la costruzione della nuova pista da Bob di Cortina d’Ampezzo. Nel primo giorno di lavoro si sono mossi gli ambientalisti che hanno presidiato il cantiere e hanno protestato contro la “strage dei larici”. Gli attivisti si sono inerpicati lungo il sentiero in cui si incrociano il vecchio tracciato e il nuovo progetto, dove numerosi sono gli alberi contrassegnati con la vernice rossa destinati al taglio. Luigina Malvestio, rappresentante di Italia Nostra, ne ha abbracciati qualcuno durante la passeggiata e ha parlato di alberi centenari piantati alla fine della Prima Guerra Mondiale. Nel bosco di Ronco insomma, dove è stato transennato il cantiere dell’opera, non c’è pace per alcuni storici esponenti dell’ambientalismo veneto e qualche giovane  sensibile al cambiamento climatico, in totale circa 150 persone mescolate a favorevoli dei Giochi e alla forza d’ordine in divisa.