I numeri Isnart-Legambiente: 49 milioni di presenze e 6,4 miliardi di euro di spesa
Secondo il Rapporto Isnart-Legambiente “Viaggiare con la bici 2026”, presentato in anteprima in fiera, nel 2025 si stimano circa 49 milioni di presenze cicloturistiche in Italia, con una spesa complessiva di 6,4 miliardi di euro. Il settore cresce in particolare tra i giovani (Gen Z al 17,3%) e le donne (47,1% dei cicloturisti).
Aumenta la spesa media di chi viaggia in bici, che arriva a 69 euro al giorno per l’alloggio e 91 per beni e servizi locali. Forte anche l’interesse per enogastronomia, benessere e turismo culturale, con un cicloturista su due che abbina la pedalata alla scoperta del patrimonio artistico italiano.
L’identikit del cicloturista è oggi donna (1 su 2), giovane (1 su 5 appartiene alla Gen Z), sceglie destinazioni che offrono un’offerta integrata (food, cultura, relax), prenota sul web (6 su 10), racconta l’esperienza sui social (1 su 2), spende di più per tutto (alloggio, ristorazione, acquisto di beni, servizi wellness). Infine, cresce il noleggio, ma soprattutto il numero dei punti di servizio (unità locali +47%).
Presentati anche i risultati di un questionario condotto dalla rivista specializzata Bikeitalia, che analizza ulteriormente la differenza tra uomini e donne nell’approccio al cicloturismo: durante il viaggio le donne spendono di più per l’alloggio, gli uomini per il cibo, le donne fanno meno viaggi, ma più lunghi, gli uomini preferiscono numerosi viaggi di breve durata. Anche per la spesa per l’acquisto della bicicletta, gli uomini tendono a spendere più delle donne. Il 32,4% delle donne viaggia con una bici pagata meno di 1.000 € (contro solo il 16,3% degli uomini). Di contro, l’acquisto di bici di fascia alta (tra i 4.000 € e gli 8.000 €) è una prerogativa fortemente maschile: 13,5% per gli uomini contro un modesto 4,3% per le donne. La sicurezza stradale resta l’elemento maggiormente richiesto dagli intervistati (57,5%).
Tra le best practice evidenziate dal rapporto Isnart-Legambiente, frutto di oltre 30.000 interviste a turisti italiani e stranieri su soggiorni di almeno 2 notti e in 3 periodi dell’anno, vi sono Women in Cycling e Bike Wanderer. Due progetti realizzati in Europa, che hanno promosso l’aumento della presenza femminile nel settore (sia domanda che offerta) e la creazione di camp estivi itineranti rivolti a studenti su diversi percorsi ciclabili, per la riscoperta delle aree interne poco note, per favorire la sostenibilità ambientale.
Cycle Tourism Index 2026: Trentino Alto Adige e Sardegna le mete top per gli stranieri
Il nuovo Cycle Tourism Index 2026, è uno studio comparativo elaborato da Bikenomist e Komoot con dati raccolti in 14 Paesi europei su un campione di 50 milioni di utenti messi a disposizione da Komoot. Lo studio evidenzia un dominio della Croazia che si impone con la presenza di 6 regioni nelle prime 10 posizioni per attrattività internazionale nei confronti dei cicloturisti. Al primo posto si è quindi posizionata l’Istria (con un punteggio di 71,12), seguita dalle Isole Baleari (67,35) e dalla regione di Fiume (58,25). Il Cycle Tourism Index conferma in ogni caso un predominio della regione mediterranea ed alpina e che l’Italia ha territori competitivi e attrezzati, ma non si presenta ancora come una destinazione omogenea sul mercato internazionale. Il Trentino-Alto Adige (52,21) guida la classifica nazionale, seguito da Sardegna (32,82) e Liguria (25,79). A poca distanza Toscana (22,61), Friuli Venezia Giulia (19,5) e Veneto (16,09), segno che il potenziale esiste ma è concentrato in poche regioni con una forte identità. L’eccellenza c’è ed è riconosciuta dal pubblico internazionale, ma non è ancora diffusa.
Novità del report, l’introduzione di quattro indici stagionali, che evidenziano la crescente diversificazione del cicloturismo lungo tutto l’anno. Questo è uno degli elementi più rilevanti del Cycle Tourism Index, che non si limita a indicare quali sono i territori più forti, ma aiuta a capire quando lo sono davvero, diventando così uno strumento strategico di benchmark. Il primo tentativo mai realizzato di misurare l’attrattività reale dei territori per i flussi turistici internazionali, utile per tutti coloro (privati, enti locali, operatori) che vogliano trasformare il cicloturismo in leva concreta di sviluppo.
“Siamo molto felici – ha dichiarato Paolo Pinzuti, CEO e fondatore di Bikenomist – di aver avviato questa collaborazione con un partner strategico come Komoot, una tra le più importanti piattaforme di prenotazione di viaggi cicloturistici online. Per la prima volta, il settore avrà a disposizione dati concreti da cui partire per pianificare strategie di crescita”.