Fiera del Cicloturismo, un evento di respiro internazionale
In questo contesto, la Fiera del Cicloturismo si configura come il luogo che amplifica e moltiplica questa economia. Non è solo un evento espositivo, ma una piattaforma di incontro tra domanda e offerta, capace di generare nuove opportunità di business.
Per questo la Fiera del Cicloturismo organizza momenti formativi dedicati agli operatori del settore, con l’obiettivo di aumentare il volume d’affari e la qualità dell’offerta. E per questo sta preparando una fitta attività formativa agli operatori, con percorsi su: adeguamento delle strutture ricettive al turismo in bici, gestione economica di flotte e noleggi, modelli di business del cicloturismo, educazione finanziaria per gli imprenditori del settore, standard di progettazione delle ciclovie.
La quinta edizione della Fiera del Cicloturismo ha ricevuto lo status di fiera internazionale e la crescente presenza di destinazioni straniere ne è la dimostrazione. Tra le ultime nuove conferme si registrano l’Estonia, l’Albania, la Carinzia. Tutte mete con bellissime proposte cicloturistiche, ad esempio l’Estonia offre percorsi tra boschi, parchi e città medievali, ad iniziare da Tallinn le cui ciclabili aiutano i turisti a conoscerne la storia e a esplorare la cultura estone. In Albania si può pedalare nella natura incontaminata delle Alpi Albanesi o da Vlora a Saranda lungo una strada costiera tra montagne e mare. La Carinzia da sempre è un’avanguardia per quanto riguarda la vacanza in bicicletta: attraversata da itinerari iconici come la Ciclabile della Drava che in 510 km attraversa Italia, Austria, Slovenia e Croazia, o quella dell’Alpe Adria che parte da Salisburgo e arriva a Grado.
Nella giornata di venerdì 27 marzo la Fiera del Cicloturismo ospiterà più di 40 tour operator internazionali che incontreranno gli espositori per la commercializzazione dei pacchetti cicloturistici italiani.
A rafforzare la dimensione europea contribuisce anche la partnership con VeloBerlin, la Fiera della bici organizzata nella capitale tedesca in un aeroporto dismesso, che si proporrà al cicloturismo italiano come una nuova vetrina sul mercato tedesco, uno dei più maturi e ad alta capacità di spesa.
Durante la Fiera del Cicloturismo sarà inoltre presentato un nuovo studio ISNART–Legambiente sul cicloturismo 2026, che fornirà dati aggiornati su domanda, impatti economici e scenari di sviluppo.
Laboratorio per la crescita della bike economy
I numeri parlano chiaro: a ogni edizione la Fiera del Cicloturismo si conferma un punto di riferimento non solo per gli appassionati, ma anche per chiunque abbia interesse a scoprire e approfondire il settore economico della bicicletta. Con oltre 250 espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero, la manifestazione rappresenta una piattaforma privilegiata per esplorare nuovi modelli di business e opportunità: oltre 120 voci autorevoli e più di 60 appuntamenti, tra racconti di viaggio e workshop professionalizzanti, nell’ultima edizione hanno catalizzato l’attenzione di operatori e professionisti del settore.
Con oltre 22.000 visitatori e un incremento del +50% rispetto all’anno precedente, la Fiera del Cicloturismo conferma come la bicicletta non sia soltanto uno strumento sportivo, ma un vero motore di economia e scoperta consapevole del territorio, e si propone come il luogo dove si definiscono le strategie del futuro del cicloturismo e del business collegato.
«Far crescere il cicloturismo significa costruire un’economia più solida, diffusa e resiliente. La bici non è solo un mezzo di trasporto, ma uno strumento di sviluppo economico che mette in moto territori, imprese e persone», dichiara Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo. «Il nostro obiettivo è aiutare il settore a diventare più maturo, più competente e più sostenibile sotto ogni punto di vista. Lo faremo anche attraverso il rilascio di un agente di intelligenza artificiale addestrato per aiutare ciclisti più o meno esperti ad affrontare la propria prima o millesima vacanza in bicicletta».