Chiuse le verifiche sportive e tecniche della vigilia, la seconda tappa del Campionato Italiano Cross Country conta al via 42 equipaggi con l’aggiunta di 4 veicoli della regolarità “Classic”. Battistrada un manipolo di moto per la gara su tre giorni che si candida al W2RC FIA – FIM 2027

Una Dakar in miniatura. Questo è il Sardegna Rally Raid organizzato in connubio tra Automobile Club Sassari e Motoclub Insolita Sardegna, che sta per aprire le danze nel nord dell’isola dei quattro mori, con uno spettacolo a due e quattro ruote in un contesto semplicemente meraviglioso. La candidatura al World Rally Raid Championship 2027 sotto egida FIA e FIM ha il supporto delle federazioni nazionali, ACI e FMI, e – ovviamente – della Regione Sardegna, oltre alle autorità di territorio. Così a Olbia, centro nevralgico della manifestazione, si respira un’atmosfera da grande evento che contagia tutti (concorrenti, addetti ai lavori, pubblico) in una vertigine di suggestioni che diventeranno rombanti emozioni nei tre giorni di gara. Mettendo a fuoco che la corsa di venerdì e sabato vale come seconda tappa del Campionato Italiano Cross Country, mentre domenica si concluderà la sfida candidata all’iride. Chiuse le verifiche sportive e tecniche della vigilia, prenderanno il via 42 veicoli in lizza per il CI2C, seguiti da 4 veicoli della regolarità “Classic”, con battistrada un manipolo di moto in gara per la Coppa Europa Baja. Stesso percorso per questo “pacchetto”, diverso e indipendente da quello previsto per Motorally e RaidTT.

L’anno scorso abbiamo ottenuto una vittoria straordinaria – ricorda Alfio Bordonaro – ma quest’anno è tutto diverso, più duro e selettivo. Daremo il massimo comunque con il nostro Suzuki Grand Vitara e poi vedremo”. Già proprio così: tutto diverso, più duro e selettivo, come si conviene a un “Candidate Event” che ambisce al sigillo del Campionato del Mondo. I chilometri di percorso sono praticamente raddoppiati (anzi, due volte e mezzo contando la domenica) e sarà un logorio fisico e meccanico estenuante per equipaggi e mezzi. Pronostico incerto, tanto più considerando ciò che si è visto all’Artugna Race due mesi fa, ovvero podio tutto appannaggio degli SSV con successo a sorpresa di Andrea Tomasini su Polaris Razor davanti a Martin Alejandro Cisella su Can Am Maverick, terza piazza per l’inatteso Lucio Rossi su Quaddy Yamaha. In difficoltà i prototipi fuoristrada, ritrovando comunque tra i protagonisti Lorenzo Codecà (Suzuki Grand Vitara) e Sergio Galletti (Pajero Wrc), con Bordonaro sesto a rintuzzare un altro terzetto di agili side by side. In Friuli ci sono state delusioni cocenti per Andrea Castagnera (Can Am) che stava conducendo con margine (problema elettrico), Manuele Mengozzi (Toyota Hilux Overdrive) uscito di strada mentre tentava una forsennata rimonta, Kevin Manocchi (Quaddy Yamaha) squalificato per irregolarità tecnica dopo aver concluso virtualmente primo. Per ciascuno vi sono stimoli di rivalsa e il baby driver veneto, affiancato una-tantum da Rocco Sbaraglia (la sorella Giada naviga il padre Michele), ha finalmente un motore turbo a disposizione (anche se non di conio recente) per esaltare il suo potenziale. Domattina il via delle auto alle 07:39 con il settore selettivo “Coiluna-Loelle Fiorentini” di 169,30 km inframezzato da una breve zona di neutralizzazione. Sabato il “Monte Acuto” di 166,50 km pure con intervallo di neutralizzazione, e domenica il gran finale extra tricolore con “Padru Terranova-Sorilis” di 109 km.

TRASMISSIONI TV: previste tre dirette di commento (30’) su ACI Sport TV venerdì 15 maggio ore 21:30, sabato 16 maggio ore 21:00, domenica 17 maggio ore 18:45 (orari indicativi, fatte salve priorità di palinsesto).

 

Ufficio stampa Italian Baja